Tempo Libero e Autismo

22 Novembre 2010 Non attivi Di admin

 Tempo Libero e Autismo nel Community Network Approach

Dott.ssa Fabiana Sonnino, Coop. soc. Tutti giù per terra, Onlus

Convegni Autsimi Riva del garda 22 – 23 novembre 2010 – Centro Studi Eriksonn  

 

 

La cooperativa Tutti giù per terra Onlus da sempre ha messo l’elemento Natura al centro del suo modello di intervento, il Community Network Approach (C.-N.A.): l’approccio di intervento integrato per persone con disabilità.

L’intervento a mosaico, individualizzato per i singoli ragazzi, è stato pensato per promuovere il benessere degli stessi e delle persone con cui vivono. L’approccio prevede il coinvolgimento attivo delle diverse figure di riferimento per il ragazzo, cercando di mantenere la comunicazione e lo scambio sempre circolare, grazie alla presenza dei nostri operatori qualificati direttamente attivi nella vita dei bambini. Il lavoro sulle abilità sociali è sempre stato al centro del nostro modello, creando percorsi di autonomia e di aggregazione, oltre a diversi laboratori sull’autonomia, con lo scopo di stimolare i ragazzi sulle loro individuali potenzialità e di generalizzare gli apprendimenti in diversi contesti, ottenendo relazioni amicali significative.

La persona in tutto il suo essere rimane sempre e comunque al centro del modello e per questo la promozione del benessere e della salute è uno degli obiettivi fondamentali che la cooperativa si pone con l’applicazione del C.N.A.

Un aspetto essenziale è il costante coordinamento e la supervisione degli operatori, da parte di uno psicoterapeuta esperto nelle dinamiche e nelle tecniche operative usate.

 

 

I Campus

Da oltre 12 anni la “ Tutti giù per terra” realizza con successo  un’esperienza  importante: i campus estivi ed invernali, dedicati a bambini ed adolescenti con autismi.

Lo scopo principale dell’iniziativa Tutti giù per terra è quello di favorire lo scambio di esperienze tra genitori e operatori, ma anche di conoscere meglio i bambini e ragazzi stando con loro l’intera settimana in diversi contesti, al fine di migliorare il lavoro quotidiano svolto con gli stessi bambini e di far loro sperimentare nuove esperienze stimolanti, al di fuori dal contesto familiare e scolastico.

Durante queste esperienze è possibile affrontare molte problematiche di ordine quotidiano, come lavorare sull’autonomia, sull’area motoria, sulla socializzazione e sul linguaggio, sulle abilità di gioco e tempo libero, nei diversi momenti della giornata.

La strutturazione del tempo è ben scandita secondo il modello cognitivo- comportamentale: c’è sia un calendario di attività comuni, sia la possibilità di ricavare spazi personali in base alle esigenze e caratteristiche particolari di ognuno. Solitamente il pomeriggio si svolgono dei laboratori tematici volti a raggiungere gli obiettivi del programma individualizzato in precedenza valutato e condiviso.

I bambini più grandi e gli adolescenti partecipano ai campus senza genitori, per creare un’opportunità di svincolo e di crescita individuale e per potersi sperimentare al di fuori dell’ambito familiare. Si organizza per loro un piccolo gruppo di amici, con i quali condividere le giornate: lo sci d’inverno, l’equitazione d’estate, il trekking, i giochi di gruppo, i pasti, la sala disco; ma anche il lavoro sulle autonomie, come rifarsi il letto e lavare i panni.

I ragazzi sono accompagnati da operatori esperti che già conoscono il ragazzo e che si occupano della loro assistenza e terapia. Le lezioni di sci (fondo e discesa) e di equitazione sono tenute da maestri molto esperti e pazienti, che collaborano con la cooperativa ormai da anni, e sono in grado di seguire le diverse attitudini dei bambini, agevolandone così l’apprendimento.

I nostri ragazzi negli anni si sono rivelati ottimi atleti riuscendo a portare a termine il percorso prefissato anche in condizioni climatiche avverse, e dimostrando sempre interesse e piacere nella pratica sportiva, dove il loro impaccio motorio non è affatto evidente.

Alla fine della settimana, nella la gara finale mostrano di capire la competizione, di godere della vittoria e della partecipazione all’evento. La medaglia conquistata viene spesso mostrata con orgoglio ai familiari e ai compagni di scuola al rientro.

L’esperienza si inserisce nel lavoro svolto durante l’anno, quotidianamente a casa e a scuola dagli  stessi operatori impegnati nella presa in carico globale ed integrata del bambino.

 

laboratorio di onoterapia

Tra i  laboratori che la cooperativa propone a completamento del mosaico alla base del C.N.A., ci piace segnalare il laboratorio di Onoterapia (che usa come animale l’asino).

Con un’équipe formata da psicologi, logopedisti, educatori, onoterapisti  e con l’aiuto di volontari e tirocinanti, ci occupiamo sia di attività ricreativa per disabili che di terapia assistita con gli asini. Molti gli obiettivi, che ci prefiggiamo di raggiungere in un ambiente certamente di per se stimolante per la vita di un bambino: il centro equestre. Sicuramente il raggiungimento di una migliore qualità della vita, ma anche una migliore autostima e senso di auto-efficacia, oltre alla capacità di relazionarsi e di prendersi cura dell’animale, che porta un senso di responsabilità e condivisione di regole sociali importanti.

Inoltre la terapia con gli asini si prefigge di incentivare il linguaggio verbale e non verbale dei bambini con disturbo pervasivo dello sviluppo, utilizzando nell’attività i pannelli della comunicazione aumentativa alternativa, che spiegano anche le regole sociali da seguire in quel contesto. Con l’aiuto dei nostri anomali i nostri operatori stimolano l’attivazione emotiva dei bambini e per questo mostrano interesse e attenzione agli stimoli esterni.

I bambini gradualmente passano dalla fase di “maternage” alla fase dell’indipendenza e autonomia, fino a riuscire a gestire l’animale con successo e a risolvere i vari imprevisti che normalmente accadono in contesti naturali, raffinando così le capacità di adattamento e flessibilità.

Abbiamo scelto di lavorare con gli asini  perchè questo animale è dotato di un’indole dolce e curiosa, é intelligente e amante delle coccole. Non è aggressivo, proprio per questo è particolarmente adatto a intraprendere  un attività di terapia assistita con persone  che hanno problemi relazionali, emotivi ed affettivi. Per queste sue caratteristiche l’asino può aiutare i bambini a ritrovare una buona comunicazione e a modulare l’affettività con l’aiuto certamente di personale esperto negli autismi.

La nostra attività si svolge in varie fasi:

1 accoglienza da parte dell’èquipe di onoterapia  che invita il bambino ad entrare nella struttura dove si svolgerà  l’attività, si cerca di sostenere la fase di svincolo dai genitori.  Lo psicologo cerca di lavorare con il gruppo dei genitori in attesa creando un ponte tra di loro e facilitando la comunicazione nell’area relax (gazebo salotto).

2 organizzazione della routine di lavoro: mettersi il cap, gli stivali, preparare animale e prendere attrezzi adeguati per la pulizia (scatola del groomer).

3 attività a terra, per creare un contatto piacevole tra operatore, bambino e asino, basato soprattutto su attività sensoriali che, si svolgono in silenzio, oppure attraverso la produzione di suoni ritmici o il linguaggio verbale e non verbale (comunicazione aumentativa).

4 attività sull’asino: le attività si basano principalmente sull’equilibrio,  la fiducia,  la collaborazione a richieste da parte dell’operatore di esercizi progressivamente più complessi.

5  giochi sociali: si cerca di far relazionare i bambini anche tra di loro incentivando il lavoro sulle abilità sociali e sulle regole come il  gioco della palla e gioco delle corde.

6 elaborazione e restituzione: dopo le attività pratiche i bambini ritornano nel loro ambiente familiare portando la loro esperienza che verrà condivisa con i genitori. Si cerca di incentivare l’uso del diario di bordo con la comunicazione aumentativa e le emozioni associate.