Relazione di fine tirocinio post laurea

23 Ottobre 2012 Non attivi Di admin

RELAZIONE DI FINE TIROCINIO POST LAUREAM

 

 

Presso: Tutti giù per Terra ONLUS

Supervisore: Dott.ssa Fabiana Sonnino

Tirocinante: Giulia Pacifici

 

In seguito al conseguimento della laurea in “Psicologia clinica e tutela della salute” ho svolto un tirocinio post lauream semestrale, a partire dal 15 Marzo 2011, presso la cooperativa “Tutti giù per Terra ONLUS” (TGPT), supervisionato dalla psicoterapeuta Dott.ssa Fabiana Sonnino.

TGPT è impegnata nel seguire e trattare bambini con disturbo relazionale e della comunicazione, in particolare bambini con Disturbi Generalizzati dello sviluppo (PDD) e bambini con disturbi comportamentali e/o ritardo mentale e si occupa di promuovere le attività di supporto qualificato alle necessità dei bambini, in particolare di coloro che soffrono del disturbo pervasivo dello sviluppo.

Il mio interesse per questa onlus nasce per la curiosità riguardo un campo così complesso, come è quello dell’Autismo. Nonostante non abbia avuto in precedenza alcuna esperienza in tale ambito, volevo mettermi alla prova e capire se sarebbe stato effettivamente il campo in cui avrei voluto lavorare. Inoltre la mia scelta è stata influenzata dall’ampio spettro di attività fornite dalla cooperativa, alle quali avrei potuto, ed ho effettivamente, assistito, quali: servizi di abilitazione (laboratorio esperienziale con gli asini, logopedia, sostegno psicologico, club socializzante), assistenza domiciliare, campo estivo di integrazione e abilitazione, consulenza e supervisione dei casi.

Mi sono stati consigliati dei libri da consultare per avere una panoramica generale su tale tipo di disturbo, quali: “Linee guida per l’autismo” redatte dalla Società Italiana di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza nel 2006 e “Verso l’autonomia – la metodologia t.e.a.c.c.h. del lavoro indipendente al servizio degli operatori dell’handicap” (di E. Micheli e M. Zacchini, 2002), che ho trovato molto utili, perché esemplificativi in maniera chiara. Per quanto riguarda il primo, tali linee guida consistono in una serie di indicazioni, raccomandazioni e suggerimenti, ricavati dalla letteratura internazionale, che si pongono come punti di riferimento per genitori e operatori di vario livello, con il tentativo di superare le insicurezze ed evitare che si ripercuotano negativamente sui genitori e sulla tempestività ed efficacia del trattamento. Mentre il manuale è pensato per persone (bambini, adolescenti e adulti) colpite da disabilità che impediscono loro di comprendere agevolmente il mondo e le regole che lo governano; disabilità particolarmente evidenti nelle persone affette da Autismo o da Ritardo Mentale con problemi di comunicazione. La modalità di lavoro indipendente è uno strumento che aiuta genitori, insegnanti, educatori, terapisti nella pratica quotidiana con queste persone.

L’approccio di riferimento della cooperativa è di tipo cognitivo – comportamentale integrato: in particolare vengono organizzati programmi educativi strutturati secondo il modello del programma TEACCH (Treatment and Education of Autistic and Related communication Handicapped Children di E. Schopler) con il sussidio della tecnica della comunicazione aumentativa alternativa (C.A.A.) e del lavoro sulle abilità sociali. Il programma TEACCH prevede una presa in carico globale in senso sia “orizzontale” che “verticale”, ovvero il bambino viene seguito durante tutte le sue attività: dalla scuola, con particolare attenzione anche al rapporto con gli insegnanti, al domicilio, all’attività assistita con gli asini, che viene offerta sempre in vista della promozione dell’autonomia del paziente, al parent training, un’attività di formazione diretta da conduttori esperti e rivolta ai genitori di bambini con particolari difficoltà, al fine di sviluppare maggiore consapevolezza e competenza nella risoluzione di problematiche inerenti la gestione e l’educazione dei figli.

Ho seguito una programmazione oraria molto varia a seconda delle attività: ho partecipato all’attività di assistenza domiciliare specialistica di quattro bambini con diagnosi di disturbo generalizzato dello sviluppo. Questo servizio ha lo scopo di aumentare le competenze emozionali, affettive, di relazione e di sviluppare l’autonomia e l’autosufficienza tramite un approccio psico-educativo di stampo cognitivo – comportamentale. Per tale attività è fondamentale organizzare i tempi e gli spazi, i materiali in modo strutturato. Ad ogni famiglia viene consigliato l’acquisto delle shoeboxtasks (sviluppate da Centering on Children, Inc. Ron Larsen) per l’attività domiciliare: si tratta di materiali per il lavoro strutturato, che aiutano i bambini a superare le difficoltà organizzative.  Si presentano come delle scatole di scarpe, da qui il nome: la parte superiore del coperchio è organizzata per le diverse attività in modo visivo ed esaustivo, il bambino, anche senza chiedere aiuto, riesce a capire cosa deve fare per completare il compito. Attraverso il completamento di compiti manuali, di memoria ed il loro continuo apprendimento hanno come obiettivo lo sviluppo di abilità in vista di una crescente autonomia. L’attività domiciliare ha una durata di due ore, per due pomeriggi a settimana; viene anche effettuata la compilazione delle schede di valutazione dell’attività giornaliera di ogni bambino.

Per quanto riguarda, invece, l’attività assistita con gli asini essa è una pratica equestre che utilizza l’asino come strumento di terapia e si concretizza in un complesso di tecniche di educazione e rieducazione mirato ad ottenere un miglioramento del disagio causato da una molteplicità di agenti patogeni. Si tratta di un approccio dalle molte potenzialità che si pone come co-terapia, accelerando le acquisizioni e il processo di autonomia. Tale attività (ogni bambino svolge l’attività una volta a settimana per un’ora) è stata svolta ogni pomeriggio, presso “la fattoria di Chiara e Arianna”. Lo scopo di tale attività è sicuramente quello di spendere un buon tempo in compagnia e all’aria aperta cercando di migliorare le abilità sociali e le competenze di Problem Solving, nonchè di migliorare la tonicità fisica e il controllo dei movimenti e della postura. Notevole risulta l’effetto positivo sull’autostima e la stima di sé dei piccoli pazienti.

Ho inoltre partecipato al “club socializzante”: un luogo di incontro per ragazzi, dove poter potenziare le abilità sociali e divertirsi insieme sotto la guida esperta di operatori del settore coordinati da uno psicologo e da un’educatrice professionale, che ha luogo ogni sabato pomeriggio.

Infine ho preso parte alla colonia estiva, una settimana presso la suddetta fattoria, in cui grazie all’attività di gruppo tra tutti i bambini del centro, lo scopo è quello di generalizzare gli apprendimenti in altri contesti e di provare attività che stimolino i partecipanti  ad adattarsi alle diverse situazioni.

Ho inoltre preso parte alle supervisioni semestrali con i genitori dei bambini da parte del tutor, che rappresentano un’occasione di scambio di informazioni e non solo: i genitori sono considerati la fonte più attendibile di informazioni sul proprio bambino, inoltre, secondo il metodo TEACCH, vengono anche coinvolti attivamente (vedi l’attività di Parent Training) nel programma di trattamento con il ruolo di partner dei professionisti, soprattutto per quanto riguarda la quotidianità che viene inevitabilmente persa dalle altre figure.

Nel complesso, posso affermare di ritenermi soddisfatta dell’attività di tale tirocinio, sia a livello formativo, che umano, che nel nostro campo ritengo sia indispensabile.

 

 

 

 

Roma, 14 Settembre 2011 

 

 

Tutor                                                                                                                   Tirocinante

Dott.ssa Fabiana Sonnino                                                                                   Giulia Pacifici