“AUTISMI”

(Per i DISTURBI PIU’ LIEVI guarda anche sul nostro sito www.miriac.eu il Nuovo Progetto Individualizzato DSA-ADHD-BES“)

La Cooperativa “Tutti giù per Terra” sempre attenta alle esigenze dei propri utenti e alle numerose richieste delle famiglie per nuovi servizi e attività da offrire ai nostri bambini e ragazzi “speciali”, ha deciso di impegnarsi in un nuovo progetto innovativo nella modalità di esecuzione, di altissima qualità, grazie all’equipe clinico-terapeutica che lo realizzerà, e molto ambizioso in quanto si cercherà di far fronte alle richieste di intervento non solo a Roma e nel Lazio ma in tutta Italia.

Lo sforzo da parte della Cooperativa sarà grande e impegnerà tutta la nostra equipe clinica altamente qualificata e specializzata nei disturbi dello spettro autistico, coinvolgendo in prima persona la nostra Presidente, la Dott.ssa Fabiana Sonnino, che guiderà e supervisionerà personalmente l’andamento del nuovo progetto monitorando e intervenendo, come già fa normalmente nei progetti già in essere, su ogni nuovo caso che verrà preso in carico.

Obiettivi del progetto

Il tipo di progetto proposto ha come obiettivo principale quello di favorire l’acquisizione di capacità abilitative per incrementare le capacità di interazione e l’autonomia rispondendo ai bisogni e alle esigenze di bambini e adolescenti che presentano disturbi dello spettro autistico, e disturbi genericamente definiti della fase evolutiva, con diversi gradi di gravità, e favorire l’inclusione sociale e l’integrazione sociale attraverso percorsi clinici individualizzati che coinvolgono proattivamente anche le famiglie.

Questo per contribuire al raggiungimento dell’obiettivo più grande di migliorare le condizioni di vita e l’integrazione sociale di questi bambini e ragazzi “speciali”.

La strategia di intervento che si intende seguire con il presente progetto è quello di elaborare percorsi individuali attraverso interventi abilitativi, formativi e di sostegno socio-familiare, atti a valorizzare le potenzialità del minore e le abilità dei familiari. In concreto si vuole strutturare un percorso educativo e abilitativo all’interno del contesto settimanale quotidiano, realizzando un programma specifico secondo le linee guida del Community Network Approach utilizzando il lavoro di rete.

I bambini e i ragazzi vedranno così:

  • Migliorata qualità della vita della persona nel suo contesto quotidiano, attraverso strategie di intervento che potenzino le sue capacità reali ed emergenti.
  • Migliorate competenze relazionali, comportamentali e comunicative della persona, e generalizzazione a più contesti.
  • Accresciuta formazione e consapevolezza dei genitori e delle altre figure professionali che si occupano della persona.

 Il progetto

Il progetto viene definito individualizzato, in quanto per ognuno sarà elaborato un percorso ad hoc, diverso caso per caso, e modulare, nel senso che i vari interventi previsti dal progetto non saranno necessariamente applicati tutti e per tutti, ma verrano scelti solo quelli più adatti, efficaci e funzionali al caso preso in carico.

Nel concreto esso si articolerà in vari momenti clinici e terapeutici, quali:

  • redazione di un progetto abilitativo individualizzato (PEI);
  • coordinamento tra intervento e ambito di vita;
  • supervisione periodica dell’intervento da parte dello specialista clinico;
  • intervento intensivo di parent training quotidiano insieme al bambino/ragazzo e ai genitori, e condotto dallo specialista clinico;
  • ridefinizione periodica degli obiettivi.

Fasi cliniche del Progetto:

  • Presa in carico: primo colloquio
    Una prima consulenza con la famiglia sarà svolta dall’equipe clinica presso la sede oppure tramite colloquio telefonico, a seconda delle necessità. L’obiettivo di questo consulto iniziale sarà quello di fare un’analisi della domanda, di discutere le esigenze della famiglia e di individuare l’intervento più appropriato.
    Tipologia di intervento: colloquio clinico
    Sede: presso la sede della Cooperativa e/o presso il domicilio della famiglia.
  • Valutazione diagnostica, normativa, funzionale
    La seconda fase del progetto prevede alcuni incontri di valutazione in cui l’équipe della Cooperativa effettuerà osservazioni strutturate e somministrazione di test standardizzati. La valutazione sarà orientata a effettuare una diagnosi, se non ancora ricevuta, e a individuare il funzionamento del bambino, ragazzo o adulto nelle varie aree evolutive, di autonomia, pre-lavorative o lavorative. In base ai risultati della valutazione l’équipe individuerà gli obiettivi su cui focalizzare gli interventi sulla persona. La valutazione includerà interviste rivolte ai caregiver, finalizzate alla raccolta di dati anamnestici e della storia evolutiva, sociale e accademica della persona, questionari standardizzati somministrati ai caregiver, sessioni di somministrazione diretta di test alla persona.
    I risultati della valutazione saranno discussi con la famiglia e presentati in una relazione clinica che verrà consegnata agli interessati.
    Tipologia di intervento: valutazione clinica
    Sede: presso la sede della Cooperativa e/o presso il domicilio della famiglia.
  • Supervisione clinica: incontri di rete in cui è presente il supervisor, l’equipe clinica, operatori, beneficiario e i suoi genitori al fine di ottenere una valutazione del caso ex ante, in itinere o ex post
    Tipologia di intervento: consulenza/supervisione
    Sede: presso la sede della Cooperativa
  • Coordinamento di rete: incontri di coordinamento con i referenti dell’équipe socio-sanitaria e dei servizi sociali che si occupano della persona, in modo da concordare in itinere il programma di intervento specialistico e le attività.
    Tipologia di intervento: coordinamento
    Sede: presso la sede dei servizi sociosanitari.
  • Supporto alla Genitorialità e altre Consulenze Professionali (case management)
    per dettagli vedi opzioni sotto

Sulla base dei risultati delle valutazioni effettuate, una volta individuati gli obiettivi di intervento, l’équipe della Cooperativa proporrà alla famiglia, a seconda delle necessità, uno o più dei seguenti interventi, volti a volti all’empowerment di tutte le figure che si occupano della persona e allo sviluppo di una buona collaborazione tra famiglia e professionisti implicati.

Interventi opzionali 

Parent Training: nasce con l’obiettivo di potenziare e valorizzare le risorse individuali e genitoriali di cui ciascuno è portatore e che, a volte, fatica a riconoscere e/o esprimere, ma anche per favorire nei partecipanti l’acquisizione di specifiche competenze educative e delle annesse capacità di autovalutazione e automonitoraggio.
Grazie a questa tecnica i genitori hanno l’opportunità di incontrarsi e di parlare con altri genitori in un contesto protetto e guidato. I workshop e le sessioni didattiche si concentrano sull’insegnamento ai genitori di strategie educative e sulla collaborazione tra genitori e professionisti. Il focus dell’intervento di Parent Training è incentrato sulle caratteristiche del disturbo dello spettro autistico, o di altri disturbi genericamente definiti della fase evolutiva, e su come influisce sulla comunicazione, sullo sviluppo sociale, sulla gestione dei comportamenti e sull’ambiente scolastico.
Tipologia di intervento: gruppi di supporto/empowerment/educazione
Sede: presso la sede della Cooperativa

Terapia Mediata dai Genitori: La Terapia Mediata dai Genitori è un intervento sistematico che si propone di fornire al genitore tecniche e strategie per migliorare le abilità cognitive, comunicative e relazionali del proprio bambino. Il genitore, previa formazione e sotto la supervisione degli specialisti che lo affiancano, realizza in prima persona gli interventi necessari al bambino.
Il genitore diventa dunque parte attiva e principale della terapia e ogni occasione di vita quotidiana può diventare l’occasione per insegnare al bambino a comunicare e relazionarsi meglio.  Durante le sedute è quindi coinvolto anche il bambino e il beneficio di questa tecnica si riverbera su tutto il nucleo familiare.
Tipologia di intervento: consulenza psicologica
Sede: presso la sede della Cooperativa e/o presso il domicilio della famiglia.

Parent Coaching: rappresenta una tecnica efficace per il sostegno alla genitorialità e permette ai genitori di essere supportati nell’apprendere strumenti e strategie di intervento, per mettere a fuoco e raggiungere obiettivi determinati dai genitori stessi. Questo permette di valorizzare competenze e risorse, al fine di ritrovare fiducia, individuare le competenze genitoriali proprie e la capacità di affrontare e risolvere i problemi, in un processo che offre un supporto nei momenti di sconforto e di incertezza, all’interno di uno spazio di confronto strutturato e accogliente.
Tipologia di intervento: consulenza psicologica
Sede: presso la sede della Cooperativa e/o presso il domicilio della famiglia.

Consulenze agli insegnanti – Teacher Training: l’équipe sarà disponibile a fornire supporto e formazione ai referenti della scuola frequentata dai bambini o adolescenti, coordinando il lavoro didattico con gli altri interventi in essere sulla persona.
Tipologia di intervento: consulenza/supervisione
Sede: presso la sede degli Istituti Scolastici.

Supervisione/Monitoraggio agli operatori domiciliari: si prevedono incontri di supervisione degli operatori che lavorano a diretto contatto con la persona, per monitorare il perseguimento degli obiettivi prefissati
Tipologia di intervento: consulenza/supervisione
Sede: presso la sede della Cooperativa e/o presso il domicilio della famiglia.

Supervisione clinica: incontri di rete in cui è presente il supervisor, l’equipe clinica, operatori, beneficiario e i suoi genitori al fine di ottenere una valutazione del caso ex ante, in itinere o ex post
Tipologia di intervento: consulenza/supervisione
Sede: presso la sede della Cooperativa

Obiettivi clinico-terapeutici a breve – medio termine

  1. Stilare un Programma Educativo Individualizzato (PEI) e impostare un intervento condiviso nei diversi ambiti di vita.
  2. Ricercare e costruire un percorso individuale di sviluppo anche attraverso la scoperta di interessi e di inclinazioni personali del minore.
  3. Rinforzare il contesto familiare e sociale del minore relativamente alle dinamiche intra/inter familiari tramite incontri costanti con i familiari sia in presenza che in assenza del beneficiario. L’obiettivo è quello di accogliere osservazioni e/o problematiche incontrate e condividere con loro strategie e obiettivi di intervento.
  4. Facilitare l’inserimento e l’integrazione scolastica e sociale del minore sia nella fase della programmazione che nel corso delle attività scolastiche, a seconda delle necessità.
  5. Realizzare un programma di intervento individualizzato specifico sulla gestione dell’ansia attraverso la valutazione delle competenze acquisite ed emergenti e la valutazione neuropsicologica mirata.

Obiettivi clinico-terapeutici a medio-lungo termine

  1. Miglioramento delle competenze emotive e comportamentali del beneficiario, generalizzazione degli apprendimenti a più contesti, miglioramento della qualità della vita del bambino/ragazzo e della sua famiglia.
  2. Miglioramento del comportamento adattivo del bambino/ragazzo con riduzione dei comportamenti ansiogeni ed incremento delle capacità di risoluzione dei problemi e di gestione dell’ansia.
  3. Maggiore comprensione delle convenzioni e delle regole sociali.
  4. Miglioramento delle competenze emotive e relazionali: attenzione congiunta, emozione condivisa, capacità d’imitazione, abilità di cooperazione e collaborazione.
  5. Sviluppo delle competenze di autonomia personale, domestica e sociale.

Nel lungo periodo

I risultati che si otterranno per i bambini e i ragazzi sono relativi alla capacità di comprendere e assimilare i codici di comportamento sociale: la capacità di relazionarsi con l’altro e la capacità di apprendimento, la generalizzazione degli apprendimenti e l’interiorizzazione di regole sociali, l’educazione all’affettività, l’acquisizione dell’autonomia e risultati relativi la socializzazione. Le famiglie beneficeranno di un miglioramento della capacità dei genitori di affrontare con serenità le diverse problematiche connesse alla disabilità del proprio figlio.

 

VEDI ANCHE  “Nuovo Progetto Individualizzato DSA-ADHD-BES” sul nostro sito www.mirjac.eu e la pagina di approfondimento “DSA-ADHD-BES: cosa sono?