L’Intervento psico educativo con supporto musicale

7 Marzo 2009 Non attivi Di admin

LA MUSICA AIUTA A CRESCERE


INTERVENTO PSICO-EDUCATIVO CON SUPPORTO MUSICALE

Una delle attività svolte dalla Cooperativa “Tuttigiùperterra” è un intervento psico-riabilitativo con supporto musicale, che chiamiamo “Musica Facilitata” .
Tale attività è rivolta a quei bambini che presentano difficolta’ di vario ordine in tema di apprendimento e sviluppo: si tratta di bambini con lievi ritardi di sviluppo neuromotorio o sensoriale (a volte con gravi danni limitati all’area motoria).Parliamo di bambini cosiddetti iperattivi, oppure ipoacusici, con DSA (disturbi specifici di apprendimento ), con minimi danni cerebrali, dislessici, disprassici o aprassici, con danni al sistema motorio, ma soprattutto ci riferiamo a bambini con PDD (Disturbi Pervasivi dello Sviluppo) e con Sindrome Autistica. Per questi bambini spesso il sostegno scolastico (a volte ridotto in termini di orario) non e’ in grado di affrontare il discorso dell’educazione musicale informale e formale. Anche fuori dall’orario scolastico tali bambini (e non solo bambini) vengono di fatto esclusi (attraverso “barriere” di educazione musicale) dal circuito delle scuole di musica in quanto necessitano oggettivamente di una pedagogia personalizzata e di operatori specializzati.

L’impostazione teorica di base, nello svolgimento di questa attività, segue le linee generali del Programma TEACCH (Treatment end Education of Autistic and Communication Handicapped Children) con ausilio della Comunicazione aumentativa. L’impostazione TEACCH prevede la strutturazione chiara di luogo, cioè lo spazio fisico deve essere progettato per aiutare il bambino a capire”dove” si svolgono determinate attività; la strutturazione del tempo, in modo da chiarire al bambino “quanto” deve lavorare; la organizzazione del materiale di lavoro, per rispondere chiaramente al “come” devo fare.
Il “Luogo” fisico più idoneo per svolgere queste l’attività, è una stanza non troppo grande, con pochi stimoli in modo da favorire la concentrazione sull’attività che si sta svolgendo, soprattutto con bambini con deficit d’attenzione.
Ogni bambino avrà un suo quaderno (schema di lavoro) dove, in maniera visivamente chiara, verranno poste le diverse musiche o canzoncine che preferisce suonare, in modo da creare un piccolo repertorio tramite il quale il bambino può scegliere, chiedendolo secondo il suo canale comunicativo (per cui verranno usate immagini significative nel caso il bambino sia piccolo o non abbia competenze di scrittura/lettura).
Nel caso in cui per il bambino lo scegliere sia difficile, crei ansia e/o confusione, si possono proporre semplici sequenze di attività (in base alle attitudini e gusti personali del bambino) in modo da favorire la  prevedibilità (riducendo quindi l’ansia) e la percezione del tempo (“quante cose ho fatto e quante ancora ne dovrò fare?”).
Lo strumento utilizzato è una pianola elettrica, o un pianoforte,
Gli incontri sono individuali; dopo un primo periodo di conoscenza ed osservazione, si segue un P.E.I. (Piano Educativo Individualizzato) tenendo conto delle difficoltà e delle competenze specifiche di ogni bambino, dei suoi tempi di attenzione e delle sue motivazioni.
Essendo un’attività che rientra nel contesto “Tempo Libero”, gli obiettivi da perseguire vanno posti il più possibile in termini di gioco e divertimento.

Gli obiettivi, che tale attività intende perseguire, sono:
•    Sviluppo dell’attenzione (tramite un’attività motivante), ponendo un’attenzione particolare allo sviluppo dell’Attenzione Congiunta, come strumento per migliorare anche l’aspetto relazionale.
•    Sviluppo della Motricità Fine.
•    Sviluppo della Coordinazione Occhio-Mano.
•    Sviluppo del Senso del Ritmo.
•    Partecipazione