La settimana Bianca nel Comunity Network Approach

7 Settembre 2009 Non attivi Di admin

 

La settimana Bianca nel Comunity Network Approach

 

Dott.ssa Fabiana Sonnino – Specialista in psicoterapia – Presidente Tutti giù per terra ONLUS

 

 

La cooperativa sociale onlus Tutti giù per Terra Onlus segue il Comunity Network Approach: approccio di rete e di comunità che pone al centro la persona in tutto il suo essere. Per questo la promozione del benessere e della salute è uno degli obiettivi fondamentali che la cooperativa si pone di realizzare.

Da oltre 12 anni la Coop. Soc. Tuttigiuperterra di Roma realizza con successo  un’esperienza  importante: la settimana bianca, dedicata a bambini ed adolescenti con problemi della comunicazione e della relazione.

Il luogo dove si svolge questa esperienza è il Monte Terminillo, vicino Rieti, a pochi chilometri da Roma, in una struttura alberghiera molto accogliente destinata al turismo locale. La località come è noto ai molti, offre molte attrattive, sia dal punto di vista naturalistico che da quello sportivo, è infatti una nota stazione sciistica.

Lo scopo dell’iniziativa della cooperativa Tutti giù per terra è quello di favorire lo scambio di esperienze tra genitori e operatori ma anche di conoscere meglio i bambini e ragazzi stando con loro l’intera settimana in diversi contesti, con lo scopo di migliorare il lavoro quotidiano svolto con i bambini e di far loro sperimentare nuove esperienze per loro stimolanti e fuori dal solito contesto familiare e scolastico.

In questo contesto è possibile, quindi, affrontare insieme molte problematiche di ordine quotidiano, come lavorare sull’autonomia, sull’area motoria, della socializzazione e del linguaggio, sulle abilità di gioco e tempo libero, nei diversi momenti della giornata.

La strutturazione del tempo è ben scandita secondo il modello cognitivo- comportamentale: c’è sia un calendario di attività comuni, sia la possibilità di ricavare spazi personali in base alle esigenze e caratteristiche particolari di ognuno. Solitamente il pomeriggio si svolgono dei laboratori tematici volti a raggiungere gli obiettivi del programma individualizzato in precedenza valutato e condiviso. I bambini più grandi e gli adolescenti partecipano alla settimana bianca senza genitori, per creare un’opportunità di svincolo e di crescita individuale e per potersi sperimentare al di fuori dell’ambito familiare. Si crea per loro un piccolo gruppo di amici con i quali condividere le giornate: lo sci, le merende, le abilià di autonomia, i giochi di gruppo, i pasti, la sala disco. I ragazzi sono accompagnati da operatori esperti che già conoscono il ragazzo, che si occupano della loro assistenza e della terapia. In loco sono presenti Psicologi Clinici che si occupano della supervisione del lavoro svolto e del coordinamento delle attività, nonchè del supporto degli operatori. I tirocinanti universitari e i volontari rappresentano anche in questa occasione un aiuto prezioso al miglior conseguimento di tale esperienza. Sono infatti loro spesso i più vicini di età ai nostri ragazzi, e rappresentano per questo “il gruppo” amicale con cui potersi confrontare.

Le lezioni di sci (sci di fondo e sci di discesa) sono tenute da maestri molto esperti e pazienti, che collaborano con la cooperativa ormai da anni, e sono in grado di seguire le diverse attitudini dei bambini, agevolandone così l’apprendimento.

I nostri ragazzi negli anni si sono rivelati ottimi sciatori, soprattutto dello sci di fondo riuscendo a portare a termine il percorso prefissato anche in condizioni climatiche avverse. I ragazzi dimostrano interesse e piacere nella pratica sportiva dello sci dove il loro impaccio motorio non è affatto evidente.

A fine settimana svolgono la gara finale mostrando di capire la competizione e di godere della vittoria e della partecipazione all’evento. La medaglia conquistata viene spesso mostrata con orgoglio ai familiari e ai compagni di scuola al rientro.

 

I principali obiettivi che ci prefiggiamo di raggiungere sono:

 

  • creazione di un progetto abilitativo adeguato in continuità col percorso abilitativo gia seguito nel corso dell’anno;
  • creazione di uno spazio condiviso‚ accogliente e confortevole che faccia sentire i ragazzi a proprio agio, membri importanti di un gruppo di scambio e confronto, divertimento e possibilità di apprendimento.
  • utilizzo, ove necessario del comunity network approach e delle linee guida del modello T.E.A.C.C.H. E della Comunicazione Aumentativa /Alternativa e di materiale specifico a problemi di comunicazione e di relazione.
  • coordinamento tra intervento e ambito di vita;
  • attività di abilitazione in vari ambienti  (apprendimento incidentale).

 

I risultati previsti durante questa esperienza sono:

 

  • Stesura di obiettivi di lavoro il più possibile significativi e piacevoli per i bambini ed i ragazzi‚
  • Miglioramento delle competenze relazionali, comportamentali e comunicative dei bambini e generalizzazione a più contesti.
  • Ridefinizione degli obiettivi in funzione degli eventi che andremo ad affrontare.
  • Colloqui e scambi continui con le figure presenti nella vita del bambino: famigliari e operatori.